Comprimere una cartella sul Mac

A volte per inviare una cartella per mail con al suo interno numerosi file si effettua la compressione della stessa cartella per così poter inviare tutto il suo contenuto in un unico file file.

Easy tutorial: Come faccio a salvare le mie immagini per il web utilizzando Photoshop?

Troppo spesso mi trovo a navigare su siti internet con delle immagini pesantissime, che noia!

A volte mi capita anche con i siti dei nostri clienti quando hanno in gestione il loro blog e questo mi dispiace.

Perchè succede? Perchè si caricano le immagini originali, ossia come escono dalla macchina fotografica vengono caricate pari pari sul sito internet, disastro!
Il peso dell’immagine a volte non deriva soltanto dalla dimensione, ci sono immagini di pochi pixel in larghezza e altezza che ad ogni modo pesano diversi KB (KiloByte).

Voglio cercare di migliorare i siti esistenti e “salvare” la qualità di quelli nascenti, compresi i fantastici siti in nostra gestione, a cui teniamo davvero troppo per lasciarli in balia degli UPLOAD
(termine usato per il processo nella quale il trasferimento dei dati avviene dal dispositivo utilizzato al web).

In questo video spiego qualche principio sul peso delle immagini e alcune loro caratteristiche per poi passare a vedere come creare un file jpg di qualità con un peso sotto i 900Kb utilizzando Photoshop, programma che utilizzo quotidianamente da circa 15 anni.

Fai un controllo del peso delle immagini del tuo sito, se vedi che hanno un peso “devastante” allora direi che è proprio il caso di dedicare qualche minuto nel vedere questo video tutorial.

Fammi sapere se ti è servito e inviami una mail inoltre, se ritieni utili questi tutorial, mandami una proposta o l’argomento di un prossimo video da realizzare (es: come tagliare una foto, pulire le macchie su un muro, creare una gif animata, inserire una frase in una foto, google speed checker,  ecc ecc).

La fotografia e la sua evoluzione, il mio pensiero

Ciao,

dopo una discussione avuta con un fotografo su un gruppo dedicato alla fotografia vorrei dire la mia a proposito del genere fotografico con Composing.

Foto Dani Diamond - After

Foto Dani Diamond – After

Foto Dani Diamond - Before

Foto Dani Diamond – Before

Personalmente ritengo anche questo genere far parte dell’arte della fotografia, ok non sarà la foto pura vecchio stile come quella che intendeva questo fotografo con cui mi sono confrontato, ma è pur sempre un genere di fotografia.
Io amo la fotografia e non denigro nessun genere fotografico e non oserei mai dire ad un artista che realizza queste immagini che non è un fotografo.
Per i lavori che svolgo cerco sempre di non accendere il programma di foto ritocco, salvo piccole correzioni (come la rimozione delle macchie sulle pareti, fili, ecc) limitandomi all’uso esclusivo di Camera Raw (livelli e contrasti), ma a volte non posso negare di sentire l’esigenza di cimentarmi in progetti sperimentali e creativi andando così a miscelare gli scatti e fare dei ritocchi più o meno pesanti, arrivando ad avere un’immagine impossibile nella sola realtà.

Foto e composizione di Renee Robyn, il prima e il dopo

Foto e composizione di Renee Robyn, il prima e il dopo

Tutto parte da fotografie realizzate su misura per il progetto e le foto bisognerà saperle scattare e la cosa che vien prima di tutto, bisognerà sapere vedere nel proprio cervello il risultato finale prima di abbassare il dito sullo scatto.
Una foto brutta in partenza non potrà mai diventare una foto bella.
Questo processo è fondamentale e deve per forza attivarsi nella testa di un vero fotografo, qualsiasi sia il genere di appartenenza (interni, still-life, ritratti, paesaggio, ecc ecc).

Credo che questa sia l’epoca in cui si stanno aprendo nuove frontiere,  un’epoca in cui bisognerà conoscere sia la tecnica fotografica sia l’arte digitale.
Questa ultima caratteristica, l’arte digitale, ogni tanto mi sembra venga denigrata da coloro che non sono capaci di usarla o non hanno voglia di imparare qualcosa di nuovo o semplicemente non vogliono che le cose cambino.

Chiaramente questo genere non è la fotografia di reportage, pura e cruda e non è il genere dello scatto del momento (sport, matrimonio, ecc ecc) ma unisce alla tecnica fotografica e compositiva la componente digitale che renderà una fotografia un’immagine bella ed evocativa.

Foto Dani Diamond

Foto Dani Diamond

Smettiamola di marcare questa cosa che non vuol dire far fotografia se si fanno immagini in composing perchè non è corretto, anzi, forse mi sbilancio nel credere che sia un genere di fotografia che a volte è anche più complesso.

Come una frase di Gastel:
La fotografia non muore, si evolve (non so se le parole che ho scritto sono quelle esatte, ma il senso è quello).

Ripeto, penso che il fotografo è colui che riesce a realizzare una buona immagine quando in testa ha già lo scatto finale e riesca a trasformare la sua visione in qualcosa di visibile per se e per il suo pubblico, con o senza Photoshop. Il bello della fotografia è quello di riuscire a fare percepire con un’immagine un significato, un sentimento, un’emozione. Non pensiamo solo al mezzo per arrivare a raggiungere tale obiettivo e usiamo tutto ciò che è in nostro potere e creatività per arrivare al fine.

Riporto alcune frasi trovate sul web ed estrapolate da un’intervista al fotografo Giovanni Gastel, un’icona del panorama fotografico internazionale; penso valga la pena leggerla per aprire un po’ i propri orizzonti e le proprie idee.

Ciao
Ricky

 

ESTRATTO DI UN’INTERVISTA A GIOVANNI GASTEL:


Giovanni Gastel

Giovanni Gastel

Perché pensi che la fotografia nasca oggi?

Ritengo che l’elettronica legata alla fotografia segni finalmente la nascita della fotografia e la sua trasformazione in linguaggio. Fino all’avvento dell’elettronica la fotografia è stata una tecnica, oggi è diventata un linguaggio. Ieri il fotografo gestiva il mistero, c’era una parte alchemica nel suo lavoro, il telo nero, i banchi ottici, le Polaroid a sviluppo immediato, il suo era un mestiere per pochi, con una sua dignità quasi magica. L’elettronica ha detto no, la fotografia deve diventare una lingua. Attraverso gli iPhone noi parliamo al mondo tramite le fotografie. Oggi tutto il mondo ha una macchina fotografica in tasca e questo mi rende felice. Quando hanno insegnato a scrivere a tutti, gli scriba hanno pensato che sarebbe stata la fine, e invece è proprio lì che è nata la scrittura.

E quindi quale è la funzione dell’autore, del fotografo, in questo momento?

Sta succedendo quello che è successo alla pittura quando è nata la fotografia. La funzione della pittura, per migliaia di anni, è stata la ripetizione del reale. Quando è arrivata la macchina fotografica, sbagliando, tutti hanno pensato che quello fosse lo strumento migliore per replicare il reale. Ma in quel momento non è morta la pittura, è stata liberata. La fotografia si sta liberando, certo ci sarà spazio solo per la fotografia autoriale.


La foto di copertina è una creazione di Enrico Sarchione

 

 

Fai da te, il pannello LED

Ultimamente sto rivalutando l’uso del flash e luci continue per fotografie di ritratto e still life.
Per poter ampliare l’attrezzatura a disposizione ho voluto testare la soluzione FAI DA TE per riuscire ad avere a disposizione un pannello LED a luce continua che potesse fare una luce fredda molto luminosa senza dover passare all’acquisto di un costoso pannello LED, sicuramente di altissima qualità ma al di sopra delle esigenze di cui avevo bisogno.

Ecco dunque le fasi di sviluppo di questo mini progetto:

Una volta finito il lavoro il primo test di fotografia Still Life, ho usato il mio smartphone e un po’ di pasta ;)

still-life-samsung-web

Che ve ne pare?
Ciao e alla prossima ;)

LA DOPPIA ESPOSIZIONE, QUESTA MAGIA!

Con questo articolo vorrei rispondere ad una domanda che spesso mi viene fatta quando mi presento per un lavoro d’interni, soprattutto per le camere di hotel:

Come fanno i fotografi a vedere al tempo stesso sia l’interno della camera chiara e luminosa, sia il panorama fuori dalla finestra?
E’ vero che l’unico modo è utilizzare il foto ritocco ricorrendo, magari, al montaggio di un contesto fittizio?

La risposta sta in due paroline magiche: doppia esposizione!

Si tratta di una tecnica che permette al fotografo di “miscelare” due o più scatti che hanno proprietà di luce differenti e si può realizzare con qualche semplice accorgimento:

  • Impostate la vostra Reflex su M, ovvero Manuale
  • Selezionate il formato dello scatto RAW (NEF per le Nikon)
  • Appoggiate la macchina ad un treppiede

Ora scegliete il punto di messa a fuoco che dovrà catturare l’attenzione del vostro utente, verificate che il treppiede sia in bolla, impostate l’inquadratura e…scatenatevi! Cercate la giusta esposizione e datevi al gioco dei tre valori: tempo, apertura diaframma e ISO (ricordatevi che con il treppiede l’ISO può essere lasciato al minimo).
Se avrete fatto un buon lavoro, la foto del vostro interno sarà luminosa, dettagliata e ben esposta ma quasi sicuramente vi troverete ad affrontare il problema delle “zone bruciate”, ovvero quelle antipatiche aree bianche che contraddistinguono le fonti di luce (es. finestra, luci) e “bruciano” parte della vostra fotografia.
Ecco allora il momento di avvalersi della tecnica della doppia esposizione seguendo questi step:

  • Lasciate la macchina fotografica nella stessa identica posizione
  • Non modificate gli ISO
  • Non modificate l’apertura del diaframma
  • Impostate il punto di messa a fuoco sulla fonte di luce
  • Ricalibrate il tempo di esposizione
  • Impostate nuovamente il punto di messa a fuoco precedente
  • Scattate!

composizione

A questo punto è ora di scaricare le vostre fotografie e darvi alla post-produzione.
State tranquilli: nulla di troppo complicato, basta avere un po’ di manualità con photoshop o altri software simili.

In uno dei prossimi post affronteremo anche questo argomento!