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Fotografia di paesaggio, il Viaggio a New York

Ci ho messo un po’ ma ecco qui l’articolo con le fotografie del viaggio a New York fatto dal 19 al 26 Novembre.
Le foto le avevo praticamente pronte ogni giorno che scattavo, ma la pubblicazione in blocco merita sempre un testo accompagnatorio.
Per vari impegni di lavoro in queste ultime 3 settimane non sono mai riuscito ad aprire  il blog e mettermi a scrivere due righe di questo fantastico viaggio nella grande Mela, viaggio fatto in uno dei periodi che forse rendono ancora più magica questa grandissima città.

Infatti, durante questa settimana, inizia il vero spirito Natalizio a stelle e strisce; le prime luci di Natale, il 24 Novembre c’è stata la famosa Parata di Macy’s e venerdì 25 Novembre il famoso Black Friday che fa impazzire il mondo.

In tutto questo, insieme alla mia miticissima ed incintissima compagna di viaggio,  mi fiondavo per le vie infinite di New York a colpi di 20/25.000 passi giornalieri, arrivando a sera davvero stremato.

Ma torniamo a parlare di fotografia. Prima di partire avevo annotato sul mio smartphone i progetti fotografici che mi sarebbero piaciuti portare a casa.
Avevo segnato gli orari migliori, tramonto e albe, una volta sul posto cercavo il punto di scatto che più mi attirava per riuscire a portare a casa l’anima ed il fascino che quei paesaggi mi riuscivano a trasmettere.

Sarò breve e di poche parole, dunque senza descrivervi scatto per scatto, lascerò le sole immagini il compito di raccontare un’ altra avventura perfetta.

Le immagini chiaramente sono a disposizione per la vendita, sia in formato digitale sia in formato stampa su formato rigido, come su alluminio o su tela, le soluzioni che ho a disposizione sono davvero interessanti e su misura.
<< Se sei interessato non esitare a contattarmi >>

Le foto sono in ordine di scatto, dal primo giorno all’ultimo giorno del viaggio.
L’ultima foto del viaggio è quella più…. sofferta :)
Buona visione.

 

 

Fotografo di paesaggio, il racconto: dal tramonto all’alba sul Monte Generoso

 

 

Lo scorso week end avevo bisogno di trovare un po’ di tempo da dedicare completamente alla natura e alla fotografia per soddisfare 2 bisogni:

  • vivere la montagna;
  • ricercare e realizzare qualche bella fotografia di paesaggio.

Ho iniziato a spargere la voce per trovare qualche compagno d’avventura, sia per chi, come me, voleva portarsi a casa LO SCATTO, sia per il puro piacere di viver la montagna.
Ho chiesto a poche persone visto che il progetto è nato da un giorno all’altro ed il tempo per organizzare l’uscita è stato quasi nullo…ma il meteo era troppo bello per farmi scappare questa occasione!
Il risultato? Non ho trovato nessuno e sono partito in solitaria.
Ho avuto un po’ di dubbi, avevo il timore di incontrare qualche cinghiale durante la notte (nel territorio ce ne sono parecchi) ma poi, facendo mente locale, non ho esitato: alle 17.00 ho finito di lavorare, ho messo lo zaino in spalla e son partito con destinazione Monte Generoso, sul confine Italo Svizzero.

Nello zaino avevo:

  • Tenda + Materassino
  • Coltellino svizzero
  • Giubbottino smanicato + Felpa
  • Panini + Acqua + 1 Birra
  • Powerbank
  • Libro (la mucca viola)
  • Macchina fotografica + Cavalletto
  • Pile di diverso tipo (torcia, frontale, mini torcia)

Alla ricerca del tramonto e di un’alba perfetta – M.te Generoso Video-1

Pubblicato da Ricky Croci Torti su Sabato 16 luglio 2016


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L’avvicinamento:

La strada per il Generoso è davvero panoramica (parte italiana) e gli incontri che si fanno sono simpatici


L’arrivo in vetta:

Appena arrivato in vetta mi accorgo di non essere solo, c’è una simpatica coppia che sta osservando il panorama in attesa del tramonto.
Giro di presentazioni ed eccoci li ad ammirare insieme il primo spettacolo che questa avventura mi ha regalato.

Successivamente passo qualche minuto insieme ad Ivar e la sua compagna (ringrazio ancora per il dolcetto offerto, il famoso Moretto) per poi salutarci, il sole ormai era sceso, loro dovevano rientrare e io dovevo ancora trovare il punto dove montare la tenda, un punto protetto perchè il vento tirava davvero forte. Scendo di qualche metro dalla vetta e trovo uno spazio apparentemente in piano ed accogliente, procedo con il montaggio e 15 minuti dopo ero in tenda a scaldarmi un po’ (ore 21.40).

La notte:

Dopo una mezz’oretta in tenda decido di uscire per l’ultimo panorama della giornata e per gustarmi una bella e meritata birra davanti allo “schermo” in HD che la location offriva.
Individuo il punto cinema, faccio qualche scatto ma posticipo il brindisi: volevo vedere lo spettacolo anche dalla vetta, così intraprendo il breve cammino con la mia piccola pila frontale.
In cima, in lontananza e dietro le montagne, si intravedeva ancora il rosso del sole e lo spettacolo sul Ceresio meritava 5 minuti di godimento. Dopo questa bella soddisfazione inizio a scattare un paio di foto per poi tornare in fretta al posto in prima fila che mi attendeva (anche perchè il vento ed il freddo si faceva sentire).
Rieccomi al “cinema”, apro la lattina e mi godo un momento di pace infinita, ignaro di quel che stava per succedere.
Alle 23.10 rientro, apro il sacco a pelo e mi ci infilo dentro, leggo qualche frase di un libro e dopo soli 3 minuti son pronto a sognare che BOOM!…inizio a sentire una musica ad altissimo volume, come se fosse proprio fuori dalla tenda. Era iniziata una festa all’aperto in qualche punto della valle e la montagna faceva da cassa, la musica è andata avanti fino elle 2.30, come il vento, che ha smesso di soffiare nello stesso momento.

L’alba:

Incredibile ma vero, 10 minuti prima che suonasse la sveglia, impostata per le 5.00, avevo già aperto gli occhi. Come i bambini a Natale, non aspettavo altro. Mi alzo e arranco fuori dalla tenda ammirando le prime luci del mattino. Abbastanza rincitrullito dal sonno comincio a camminare, sulle spalle avevo la tracolla porta macchina fotografica e in mano il cavalletto: stavo salendo verso la vetta per riuscire a fotografare ogni minuto di quel giorno ormai in arrivo.
Arrivato a metà strada sento arrivare dalla cima un verso che non avevo mai sentito, impietrito mi fermo per cercare di capire cosa fosse stato. Ecco che dal cocuzzolo sbuca una testolina simile ad un cerbiatto, la cosa mi tranquillizza e mi permette di riprendere il passo abbastanza tranquillo.
Convinto di trovare l’amico a 4 zampe in breve tempo scopro che son nuovamente solo con il vento, aveva ripreso a soffiare intensamente.
Inizia lo spettacolo, ovunque mi giravo rimanevo a bocca aperta, realizzavo cosa stavo ammirando e in testa visualizzavo già la foto che stavo per scattare, ogni click un risultato. I minuti correvano e il tempo a disposizione per lo Scatto in quel momento era davvero poco (circa 10 minuti), sapevo benissimo che stavo per portare a casa un vero bottino fotografico.
Il sole ormai era sorto, ed era giunto il momento di scendere, smontare la tenda e ripartire verso casa, ancora non sapevo che stavo per incontrare un nuovo amico :)



Il rientro con sorpresa:

Tutto entusiasta per le foto scattate torno alla base, piccola colazione, smontaggio tenda e ripartenza.
Dopo circa 15 minuti di cammino alzo lo sguardo e… sorpresa! Davanti a me trovo un bellissimo camoscio che mi guarda con uno sguardo interrogativo. Mi fermo, lo osservo e gli chiedo di star fermo, ahimè la macchina fotografica era dentro lo zaino.
Faccio in tempo a tirarla fuori che zac, scappa via.
Mi accontento di fotografare uno scorcio bellissimo sulla Valle, rimetto lo zaino in spalla ma la macchina fotografica rimane in mano, speravo che il camoscio mi avrebbe fatto nuovamente un regalo.
Non so se sia bastato pensarlo ma eccolo la, in alto al pendio di fronte a me. Pronti via…il dito sopra il pulsante di scatto e… preso!
Scendo ancora un po’ richiamando il camoscio con qualche fischio, arrivo al primo bivio e rieccolo lì davanti ai miei occhi a poche decine di metri, questa volta sono pronto e anche lui, si fa fotografare e sembra che gli piaccia. Una volta finito, come se avesse capito, gli dico ad alta voce “Grazie amico, direi che ora puoi andare…” e con un salto eccolo sparire tra i pendii del Generoso…che regalone!


Tutto felice rimetto la macchina fotografica nello zaino e a passo spedito rientro verso casa. Dopo 10 minuti ero perso in pineta, ma quella è un’altra storia ;)



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Il buongiorno si vede dal mattino….
Piccola preview in attesa del post dedicato all’uscita sul Monte Generoso :)

Pubblicato da Ricky Croci Torti su Mercoledì 20 luglio 2016

Fotografie di paesaggio, una serata sul Bosco Verticale di Milano

Una sera di Maggio ho avuto l’occasione di poter fotografare una Milano da un punto di vista davvero unico, il 20° piano del Bosco Verticale (di Stefano Boeri, il grattacielo ha vinto numerosi premi tra cui il prestigioso premio del Grattacielo più bello del Mondo).

articoloRepubblicaSono riuscito a portarmi a casa delle buone fotografie di paesaggio con delle fantastiche immagini durante il momento migliore della giornata per gli amanti della fotografia, la famosa ora blu.
L’ora blu è il momento in cui il sole è appena tramontato ma la sua luce è ancora presente, questo momento rende il cielo di un blu perfetto per le foto di paesaggio, regala ombre morbide ma allo stesso tempo nitide, purtroppo dura davvero molto poco, circa 10/15 minuti (in questo caso a Milano)

Lo scatto è finito anche tra le foto selezionate per un articolo su Repubblica.it che mi ha reso davvero felice ;)

Per quanto riguarda l’attrezzatura che ho usato, per la fotografia su Porta Nuova ho unito 6 scatti verticali utilizzando un 20mm/2.8, per gli altri due invece ho usato un 24-120mm.

Se hai intenzione di acquistare alcune fotografie per uso commerciale e/o privato non esitare a contattarmi, sarò lieto di darti tutte le informazioni.

PS: per queste bellissime immagini vorrei ringraziare Milano Panoramica che mi ha permesso di salire, insieme al suo team e ad altri appassionati, al 20° piano di questo particolarissimo grattacielo e all’interno di uno dei suoi bellissimi appartamenti.

PS2: nei prossimi giorni ho intenzione di andare a fotografare (nuovamente durante l’ora blu) la Unicredit Tower e i suoi grattacieli vicini. Questa volta da un punto panoramico che ho individuato da un po’ di tempo, spero di riuscire a trovare le condizione perfette per poter così andare in questo ancora non noto “secret spot” e portare a casa altri favolosi scatti di questa bella città.