Greenland – DayONE

8 Settembre 2015
Atterriamo in terra Polare, Greenland.
Dai finestrini del nostro Charter notiamo subito la potenza e la desolazione che la natura del Nord regala.
Chilometri e chilometri di ghiaccio mentre, verso la costa si fa notare l’assenza di alberi con distese di prati e montagne e, le strade? Sparite!
Il mare con i suoi iceberg regala emozioni.
Primo giorno, visita alla nostra prima città Inuit, Narssarssuaq, città conquistata da Erik il Rosso.
Qui troviamo ospitalità presso il nostro Ostello, conosciamo la nostra mitica guida Francesco Boncompagni e diamo inizio alla nostra esperienzafenomenale.

Fotografare la via Lattea, la mia prima!

Da parecchi mesi avevo un pallino per la testa, riuscire a fotografare la Via Lattea, la famosa e nominata Milky Way!
Continuavo a girare luoghi e punti di interesse per riuscire a trovare la miglior composizione e il miglior punto dove poterla congelare, ma sempre senza successo.

Posti troppo luminosi, posti dove non si riusciva ad inquadrare, momenti sbagliati, brutto tempo quando potevo permettermi l’uscita e via dicendo.
Prima di partire per le vacanze mi ero imposto un obiettivo, quello di tornare dall’isola di Lefkada (Grecia) con una foto della via Lattea, costi quel che costi!
Sapevo che avrei potuto avere fortuna, essendo su un’isola, avendo sia il mare che la montagna, ed ero sicuro che l’inquinamento luminoso sarebbe stato minore se non addirittura assente.

Arrivati sull’isola, sin dalla prima sera, ho subito avuto la buona sensazione che con un po’ di impegno sarei riuscito a portare a casa la mia prima fotografia stellare!
Arrivavo intorno alle ore 23 a guardare all’insù e nelle migliori serate, riuscivo a vedere la scia stellare a occhio nudo!
A quel punto dovevo solo trovare il miglior punto di ripresa.
Un primo tentativo lo feci vicino al campeggio dove avevamo la tenda.
Quando tutti erano andati a nanna presi zaino e cavalletto e via, mi incamminai verso la baia di fronte a fotografare la modella.
In se era carina come foto, ma troppa luce, non andava bene. Ad ogni modo il test mi aveva permesso di capire come giostrarmi al meglio con le impostazioni della macchina a livello di tempi, diaframma e ISO.

A questo punto avevo bisogno di salire verso le montagne dell’isola, dove il buio dominava ed il cielo si poteva toccare davvero con un dito!

Una sera, quando per tutti arrivò l’ora di andare a sognare partii con tutta l’attrezzatura in macchina verso un punto della montagna che avevo individuato come ottimo per lo scatto, puntava verso sud-ovest, dove potevo vedere a occhio nudo il punto di maggior sciame stellare.

Arrivai a un parcheggio, chiusi la macchina e lì per lì me ne stavo per tornare subito indietro, preso da un certo timore causato dal buio pesto e dal nulla che mi circondava.
Presi un po’ di coraggio, accesi la mia torcia ed incominciai ad incamminarmi su una stradina ripidissima alla ricerca dello spiazzo perfetto.
Dopo circa un quarto d’ora di cammino la torcia arrivò ad illuminare il vuoto, ero arrivato in una bellissima piazzola immersa dal buio e oltre ad essa, una distesa di ulivi arrivando così a vederla, dietro le montagne all’orizzonte, il mio obiettivo da raggiungere, la bellissima via Lattea.

Dopo aver posizionato la macchina sul cavalletto, ho iniziato ad impostare la macchina sui famosi 4000 ISO ma subito dai primi scatti notai che stavo godendo di una condizione climatica perfetta, la condizione in cui sarei riuscito a scattare la foto con un singolo scatto al posto che il doppio o triplo scatto successivamente da assemblare.

Partirono i primi 4/5 tentativi e Voilà, beccai la giusta triangolazione degli elementi:
Iso 2000, F3.2 e 15” , qualche pennellata con la torcia per illuminare le piante davanti a me e aiutare la macchina a prendere il paesaggio montagnoso.
Subito, a vedere l’immagine sullo schermo, mi ero accorto che forse ce l’avevo fatta, l’istogramma mi piaceva e l’immagine parlava da sola.
Non vedevo l’ora di poter tornare davanti al mio fido Mac per dare quel tocco finale di post produzione e poter così pubblicare la mia prima fotografia al cielo stellato e la sua meravigliosa Via Lattea.

Presto avrò modo di cimentarmi nuovamente in questa tipologia di foto, dunque, non tardare a venirmi a trovare oppure a contattarmi, così magari possiamo programmare insieme la prossima uscita.

Stay tuned ;)

CT

Dati foto:  
Ore 22.48, Lefkada – Grecia
17 Agosto 2015
Iso 2000 – f 3,2 – 15 Sec.

La Via Lattea

Dervio in pillole…

Questo weekend ho avuto il piacere di passare qualche ora in compagnia di grandi amici che hanno ospitato me e la mia famiglia presso il loro nuovissimo e bellissimo B&B a Dervio (La casa sul Sasso).

Tra una momento e l’altro ho avuto il tempo di fuggire qualche istante dal gruppo e dedicare un po’ di tempo alla mia inseparabile Nikon, potendo così immortalare qualche scatto.

Potrai godere della vista sul fiume Varrone (il Varrone) ripreso dal Sentiero del Viandante, sentiero che prima o poi riuscirò a percorrerlo tutto.
La Seconda foto (Ape’s dream) mi è stata regalata da un simpatico Ape Piaggio parcheggiato proprio nella piazzetta adiacente il BB.
Simpatico perchè aveva stampato sul cassone una frase davvero geniale per il soggetto!
Come ultimo scatto, durante la cena picnic organizzata dai miei amici, ho voluto immortalare il panorama mozzafiato che la spiaggia di Dervio è capace di regalare subito dopo il tramonto (Dervio beach by night)

Stay tuned ;)