Fotografia di paesaggio –> Tramonto con vista a Milano

Il 7 Ottobre 2017  Unicredit apriva le porte per visitare i gli uffici posizionati al 25° piano della famosa torre Unicredit, il grattacielo più alto d’ Italia, che grazie alla sua guglia arriva a misurare 231 Metri. La stessa guglia è stata trasformata in stazione Meteo Epson.

Per poter visitare gli uffici avevo prenotato una settimana in anticipo (fortunatamente perchè arrivando la fila per entrare era infinita e per molti senza buon fine).
Tra le opzioni che il responsabile prenotazioni mi aveva elencato c’erano diversi orari: 10,12,15 e ore 18. Secondo te quale slot ho scelto?
L’obiettivo, oltre che curiosare e vedere la bellissima vista su Milano, era quello di portare a casa un paio di scatti interessanti e, quali sono i momenti migliori per fare delle belle fotografie di paesaggio?
Alba e tramonto e i relativi minuti che precedono o seguono il momento (ora blu, golden hour).
Dunque senza neanche pensarci ho scelto lo slot visita torre delle ore 18.

Il risultato è stato ottimo, sono riuscito a scattare, seppur separato dalle vetrate, due fantastici scatti della bellissima Milano, uno con vista a Nord  (con soggetto il  Bosco Verticale) e l’altra con vista a Sud e il suo tramonto mozzafiato.

Ecco le due immagini, disponibili anche in versione stampa su tela, davvero bellissime viste all’interno di un ufficio, di uno studio o di una sala riunioni.

Milano vista Nord con il bellissimo Bosco Verticale

Milano vista Sud

 

Fotografo di paesaggio –>
La mia vacanza in Val d’Aosta

Eccoci qui a fare i conti con gli ultimi giorni di Agosto e se anche il giorno della fine dell’ estate è lontano (22 settembre) a parole si inizia  a dire che  “l’estate è finita” e si torna a lavorare, spinti forse dal ricordo di quando ancora si andava a scuola e le prime lezioni iniziavano al 15 di Settembre.

Quest’anno le vacanze le ho passate in montagna, precisamente a La Thuile in Val d’Aosta, location che da diversi anni conosco e che non smetterà mai di piacermi.

Oltre alle mille attività che il posto offre, a livello fotografico è davvero il TOP, quasi da farmi pensare nel poterla annoverare come località per uno dei prossimi workshop che terrò.
Panorami mozzafiato durante albe e tramonti, cieli stellati con la via lattea visibile ad occhio nudo.

Ad ogni modo, stop alle parole, pubblico qui sotto alcuni degli scatti fatti e lascio a voi i commenti.

Nelle prossime settimane bolle in pentola una grande novità proprio a riguardo di workshop, perciò se sei interessato non aspettare e corri subito a visitare questa pagina: CORSI E WORKSHOP

E ora, le foto…

 

Due piccole clip in Timelapse:

Tempesta in arrivo:

The storm is coming…

Il temporale sta arrivando…
Breve Timelapse del temporale che ha rinfrescato la serata di ieri sera a La Thuile.

Pubblicato da Ricky Croci Torti su Sabato 19 agosto 2017

Golden Hour:

La foto animata della Golden Hour scattata dal balcone di casa…

La foto animata della Golden Hour di ieri sera scattata dal balcone di casa a La Thuile…

Pubblicato da Ricky Croci Torti su Mercoledì 16 agosto 2017

 

Se ti fosse sfuggito, nelle prossime settimane bolle in pentola una grande novità proprio a riguardo di workshop, perciò se sei interessato non aspettare e corri subito a visitare questa pagina: CORSI E WORKSHOP

Ciao
;)

 

Fotografia di paesaggio – Alba sul Monte Bianco

Alle porte del nuovo anno, il 28 Dicembre 2016 ho avuto l’occasione di vivere una nuova avventura alla ricerca di una nuova fotografia di paesaggio.

Questa volta volevo riuscire a scattare il momento magico dell’arrivo del nuovo giorno sulla catena del Monte Bianco e cogliere i colori perfetti che si hanno durante il breve periodo dell’alba (per lo meno in Italia).

Per avere una gran foto dovevo riuscire a catturare questo momento dal lago di Arpy, in Val d’Aosta, così da avere la visuale frontale e quasi in parallelo alla famosa montagna.
Questo piccolo ma spettacolare laghetto (completamente ghiacciato) si raggiunge con una breve camminata di un’oretta su per i boschi.
Per poter raggiungere la vetta ho dovuto fare una piccola levataccia, sveglia alle 5, arrivo all’attacco del sentiero alle 5.40 e poi partenza.
Pensavo di metterci un pelino di più dato che tra il sentiero innevato e la notte il tragitto richiedeva maggior tempo ed invece, sarà stato grazie a dei buoni scarponcini tecnici, ho raggiunto il lago di Arpy alle 7.15.
A quel punto non mi rimaneva che aspettare (alba alle ore 8.10), non vi dico che freddo ho patito!!! :)

Ma l’attesa ne è valsa davvero la pena dato che l’alba che ho ammirato e fotografato ha regalato due immagini fantastiche.
Due fotografie da stampare e mettere su supporto rigido (stampa su alluminio 100×60 cm).

Le fotografie:


Il video dell’avvicinamento, buio pesto:

Il video in diretta su FB:

Fotografia di paesaggio, il Viaggio a New York

Ci ho messo un po’ ma ecco qui l’articolo con le fotografie del viaggio a New York fatto dal 19 al 26 Novembre.
Le foto le avevo praticamente pronte ogni giorno che scattavo, ma la pubblicazione in blocco merita sempre un testo accompagnatorio.
Per vari impegni di lavoro in queste ultime 3 settimane non sono mai riuscito ad aprire  il blog e mettermi a scrivere due righe di questo fantastico viaggio nella grande Mela, viaggio fatto in uno dei periodi che forse rendono ancora più magica questa grandissima città.

Infatti, durante questa settimana, inizia il vero spirito Natalizio a stelle e strisce; le prime luci di Natale, il 24 Novembre c’è stata la famosa Parata di Macy’s e venerdì 25 Novembre il famoso Black Friday che fa impazzire il mondo.

In tutto questo, insieme alla mia miticissima ed incintissima compagna di viaggio,  mi fiondavo per le vie infinite di New York a colpi di 20/25.000 passi giornalieri, arrivando a sera davvero stremato.

Ma torniamo a parlare di fotografia. Prima di partire avevo annotato sul mio smartphone i progetti fotografici che mi sarebbero piaciuti portare a casa.
Avevo segnato gli orari migliori, tramonto e albe, una volta sul posto cercavo il punto di scatto che più mi attirava per riuscire a portare a casa l’anima ed il fascino che quei paesaggi mi riuscivano a trasmettere.

Sarò breve e di poche parole, dunque senza descrivervi scatto per scatto, lascerò le sole immagini il compito di raccontare un’ altra avventura perfetta.

Le immagini chiaramente sono a disposizione per la vendita, sia in formato digitale sia in formato stampa su formato rigido, come su alluminio o su tela, le soluzioni che ho a disposizione sono davvero interessanti e su misura.
<< Se sei interessato non esitare a contattarmi >>

Le foto sono in ordine di scatto, dal primo giorno all’ultimo giorno del viaggio.
L’ultima foto del viaggio è quella più…. sofferta :)
Buona visione.

 

 

Il Monte Nuvola…

Poi una sera esci sul balcone a prendere una boccata d’aria e noti che davanti a te è nato un Monte, un monte fatto di nuvole, lampi ed eruzioni pannose.
Come non tirar fuori la macchina fotografica e cominciare a scattare.

A breve aprirò un piccolo spazio su questo sito dove acquistare cornici su tela o alluminio di diverse misure con stampate alcune delle mie immagini selezionate per questa tipologia di servizio, dunque, torna presto a trovarmi ;)

Fotografo di paesaggio, il racconto: dal tramonto all’alba sul Monte Generoso

 

 

Lo scorso week end avevo bisogno di trovare un po’ di tempo da dedicare completamente alla natura e alla fotografia per soddisfare 2 bisogni:

  • vivere la montagna;
  • ricercare e realizzare qualche bella fotografia di paesaggio.

Ho iniziato a spargere la voce per trovare qualche compagno d’avventura, sia per chi, come me, voleva portarsi a casa LO SCATTO, sia per il puro piacere di viver la montagna.
Ho chiesto a poche persone visto che il progetto è nato da un giorno all’altro ed il tempo per organizzare l’uscita è stato quasi nullo…ma il meteo era troppo bello per farmi scappare questa occasione!
Il risultato? Non ho trovato nessuno e sono partito in solitaria.
Ho avuto un po’ di dubbi, avevo il timore di incontrare qualche cinghiale durante la notte (nel territorio ce ne sono parecchi) ma poi, facendo mente locale, non ho esitato: alle 17.00 ho finito di lavorare, ho messo lo zaino in spalla e son partito con destinazione Monte Generoso, sul confine Italo Svizzero.

Nello zaino avevo:

  • Tenda + Materassino
  • Coltellino svizzero
  • Giubbottino smanicato + Felpa
  • Panini + Acqua + 1 Birra
  • Powerbank
  • Libro (la mucca viola)
  • Macchina fotografica + Cavalletto
  • Pile di diverso tipo (torcia, frontale, mini torcia)

Alla ricerca del tramonto e di un’alba perfetta – M.te Generoso Video-1

Pubblicato da Ricky Croci Torti su Sabato 16 luglio 2016


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L’avvicinamento:

La strada per il Generoso è davvero panoramica (parte italiana) e gli incontri che si fanno sono simpatici


L’arrivo in vetta:

Appena arrivato in vetta mi accorgo di non essere solo, c’è una simpatica coppia che sta osservando il panorama in attesa del tramonto.
Giro di presentazioni ed eccoci li ad ammirare insieme il primo spettacolo che questa avventura mi ha regalato.

Successivamente passo qualche minuto insieme ad Ivar e la sua compagna (ringrazio ancora per il dolcetto offerto, il famoso Moretto) per poi salutarci, il sole ormai era sceso, loro dovevano rientrare e io dovevo ancora trovare il punto dove montare la tenda, un punto protetto perchè il vento tirava davvero forte. Scendo di qualche metro dalla vetta e trovo uno spazio apparentemente in piano ed accogliente, procedo con il montaggio e 15 minuti dopo ero in tenda a scaldarmi un po’ (ore 21.40).

La notte:

Dopo una mezz’oretta in tenda decido di uscire per l’ultimo panorama della giornata e per gustarmi una bella e meritata birra davanti allo “schermo” in HD che la location offriva.
Individuo il punto cinema, faccio qualche scatto ma posticipo il brindisi: volevo vedere lo spettacolo anche dalla vetta, così intraprendo il breve cammino con la mia piccola pila frontale.
In cima, in lontananza e dietro le montagne, si intravedeva ancora il rosso del sole e lo spettacolo sul Ceresio meritava 5 minuti di godimento. Dopo questa bella soddisfazione inizio a scattare un paio di foto per poi tornare in fretta al posto in prima fila che mi attendeva (anche perchè il vento ed il freddo si faceva sentire).
Rieccomi al “cinema”, apro la lattina e mi godo un momento di pace infinita, ignaro di quel che stava per succedere.
Alle 23.10 rientro, apro il sacco a pelo e mi ci infilo dentro, leggo qualche frase di un libro e dopo soli 3 minuti son pronto a sognare che BOOM!…inizio a sentire una musica ad altissimo volume, come se fosse proprio fuori dalla tenda. Era iniziata una festa all’aperto in qualche punto della valle e la montagna faceva da cassa, la musica è andata avanti fino elle 2.30, come il vento, che ha smesso di soffiare nello stesso momento.

L’alba:

Incredibile ma vero, 10 minuti prima che suonasse la sveglia, impostata per le 5.00, avevo già aperto gli occhi. Come i bambini a Natale, non aspettavo altro. Mi alzo e arranco fuori dalla tenda ammirando le prime luci del mattino. Abbastanza rincitrullito dal sonno comincio a camminare, sulle spalle avevo la tracolla porta macchina fotografica e in mano il cavalletto: stavo salendo verso la vetta per riuscire a fotografare ogni minuto di quel giorno ormai in arrivo.
Arrivato a metà strada sento arrivare dalla cima un verso che non avevo mai sentito, impietrito mi fermo per cercare di capire cosa fosse stato. Ecco che dal cocuzzolo sbuca una testolina simile ad un cerbiatto, la cosa mi tranquillizza e mi permette di riprendere il passo abbastanza tranquillo.
Convinto di trovare l’amico a 4 zampe in breve tempo scopro che son nuovamente solo con il vento, aveva ripreso a soffiare intensamente.
Inizia lo spettacolo, ovunque mi giravo rimanevo a bocca aperta, realizzavo cosa stavo ammirando e in testa visualizzavo già la foto che stavo per scattare, ogni click un risultato. I minuti correvano e il tempo a disposizione per lo Scatto in quel momento era davvero poco (circa 10 minuti), sapevo benissimo che stavo per portare a casa un vero bottino fotografico.
Il sole ormai era sorto, ed era giunto il momento di scendere, smontare la tenda e ripartire verso casa, ancora non sapevo che stavo per incontrare un nuovo amico :)



Il rientro con sorpresa:

Tutto entusiasta per le foto scattate torno alla base, piccola colazione, smontaggio tenda e ripartenza.
Dopo circa 15 minuti di cammino alzo lo sguardo e… sorpresa! Davanti a me trovo un bellissimo camoscio che mi guarda con uno sguardo interrogativo. Mi fermo, lo osservo e gli chiedo di star fermo, ahimè la macchina fotografica era dentro lo zaino.
Faccio in tempo a tirarla fuori che zac, scappa via.
Mi accontento di fotografare uno scorcio bellissimo sulla Valle, rimetto lo zaino in spalla ma la macchina fotografica rimane in mano, speravo che il camoscio mi avrebbe fatto nuovamente un regalo.
Non so se sia bastato pensarlo ma eccolo la, in alto al pendio di fronte a me. Pronti via…il dito sopra il pulsante di scatto e… preso!
Scendo ancora un po’ richiamando il camoscio con qualche fischio, arrivo al primo bivio e rieccolo lì davanti ai miei occhi a poche decine di metri, questa volta sono pronto e anche lui, si fa fotografare e sembra che gli piaccia. Una volta finito, come se avesse capito, gli dico ad alta voce “Grazie amico, direi che ora puoi andare…” e con un salto eccolo sparire tra i pendii del Generoso…che regalone!


Tutto felice rimetto la macchina fotografica nello zaino e a passo spedito rientro verso casa. Dopo 10 minuti ero perso in pineta, ma quella è un’altra storia ;)



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  • Sei interessato a fare un’uscita fotografica in stile workshop?
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Il buongiorno si vede dal mattino….
Piccola preview in attesa del post dedicato all’uscita sul Monte Generoso :)

Pubblicato da Ricky Croci Torti su Mercoledì 20 luglio 2016

Fotografie di paesaggio, una serata sul Bosco Verticale di Milano

Una sera di Maggio ho avuto l’occasione di poter fotografare una Milano da un punto di vista davvero unico, il 20° piano del Bosco Verticale (di Stefano Boeri, il grattacielo ha vinto numerosi premi tra cui il prestigioso premio del Grattacielo più bello del Mondo).

articoloRepubblicaSono riuscito a portarmi a casa delle buone fotografie di paesaggio con delle fantastiche immagini durante il momento migliore della giornata per gli amanti della fotografia, la famosa ora blu.
L’ora blu è il momento in cui il sole è appena tramontato ma la sua luce è ancora presente, questo momento rende il cielo di un blu perfetto per le foto di paesaggio, regala ombre morbide ma allo stesso tempo nitide, purtroppo dura davvero molto poco, circa 10/15 minuti (in questo caso a Milano)

Lo scatto è finito anche tra le foto selezionate per un articolo su Repubblica.it che mi ha reso davvero felice ;)

Per quanto riguarda l’attrezzatura che ho usato, per la fotografia su Porta Nuova ho unito 6 scatti verticali utilizzando un 20mm/2.8, per gli altri due invece ho usato un 24-120mm.

Se hai intenzione di acquistare alcune fotografie per uso commerciale e/o privato non esitare a contattarmi, sarò lieto di darti tutte le informazioni.

PS: per queste bellissime immagini vorrei ringraziare Milano Panoramica che mi ha permesso di salire, insieme al suo team e ad altri appassionati, al 20° piano di questo particolarissimo grattacielo e all’interno di uno dei suoi bellissimi appartamenti.

PS2: nei prossimi giorni ho intenzione di andare a fotografare (nuovamente durante l’ora blu) la Unicredit Tower e i suoi grattacieli vicini. Questa volta da un punto panoramico che ho individuato da un po’ di tempo, spero di riuscire a trovare le condizione perfette per poter così andare in questo ancora non noto “secret spot” e portare a casa altri favolosi scatti di questa bella città.

 

Fotografia di paesaggio, Como

In questo articolo ti racconterò come nasce il progetto che ogni TOT tempo realizzo come fabbisogno personale.
In questo caso leggerai quando mi è scattata la voglia  di avere una bella immagine della città di Como.

Tutti i giorni passo in un punto dell’autostrada tra Como Monte Olimpino e Como Sud dove sul promontorio si nota questa enorme antenna.
Da tempo immaginavo che da quel punto la vista su Como dovesse esser interessante.
Ho iniziato ad informarmi sulla location. Domandavo ad amici del luogo, sopralluoghi virtuali con le utilissime Google maps e per finire, passavo in rassegna tutti i siti che parlano di quel Monte, nominato monte Croce.
Piano piano assimilai abbastanza notizie per capire che al 90% salendo su quel monte sarei riuscito a portare a casa uno scatto Bomba, chiaramente alla condizione di trovare la giornata atmosferica perfetta.
Et voilà con in tasca due obiettivi da raggiungere.
Uno, scattare una fotografia di Como da quel punto e durante uno dei momenti migliori della giornata per fare una buona foto (per come la penso io) , l’Alba.
Secondo, avere una foto che racconti un luogo e che possa essere inserita all’interno di un sito internet o brochure che ho già realizzato o che realizzerò, un’immagine sicuramente utile per Hotel o attività commerciali del territorio.

Ci siamo, è un sabato sera e ormai non penso ad altro (o quasi), organizzo il materiale, preparo i vestiti che da lì a poco avrei indossato ed inizio a sognare.

Ore 4.30 del 24 Aprile 2016, suona la sveglia e con grandissima fatica mi riattivo cercando di non svegliare nessuno, raggiungo la sala, mi vesto e in meno di 20 min sono pronto, carico la macchina e parto, sono le ore 5.06.contagiri
Per strada non trovo nessuno e nel cielo comincio a vedere il chiaro del mattino in arrivo.
Dopo una buona mezz’ora di viaggio eccomi arrivato all’attacco del sentiero che in pochi minuti (20) mi avrebbe portato in vetta.

Una volta in vetta la vista era quello che mi ero immaginato, anzi meglio, unica pecca che notai in un nano secondo, i fili elettrici, peccato, a quel punto realizzai che purtroppo questa volta avrei dovuto lavorare un pelino di foto ritocco, cosa che cerco sempre di evitare. (piccolo appunto, il foto ritocco non è da confondere con la post produzione. Foto ritocco è quando si modifica l’immagine alterandone gli elementi che la compongono, la post produzione è quando si livella l’immagine spostando valori come toni e contrasti, quel che una volta si faceva in camera oscura).

Il panorama si presentava con qualche nuvola qua e là, quel giusto che ci vuole per dare carattere all’immagine, il cielo sempre più rosso si rispecchiava sul lago e poi lei, una Como tranquilla che attendeva la giornata di sole ormai alle porte.

macchinaEra arrivato il momento, posizionai cavalletto e macchina;
attesi qualche minuto per il momento perfetto…. ;
1,2,3
—-> CLICK

 

alba-su-como-dal-monte-croce

Greenland – DayONE

8 Settembre 2015
Atterriamo in terra Polare, Greenland.
Dai finestrini del nostro Charter notiamo subito la potenza e la desolazione che la natura del Nord regala.
Chilometri e chilometri di ghiaccio mentre, verso la costa si fa notare l’assenza di alberi con distese di prati e montagne e, le strade? Sparite!
Il mare con i suoi iceberg regala emozioni.
Primo giorno, visita alla nostra prima città Inuit, Narssarssuaq, città conquistata da Erik il Rosso.
Qui troviamo ospitalità presso il nostro Ostello, conosciamo la nostra mitica guida Francesco Boncompagni e diamo inizio alla nostra esperienzafenomenale.

Fotografare la via Lattea, la mia prima!

Da parecchi mesi avevo un pallino per la testa, riuscire a fotografare la Via Lattea, la famosa e nominata Milky Way!
Continuavo a girare luoghi e punti di interesse per riuscire a trovare la miglior composizione e il miglior punto dove poterla congelare, ma sempre senza successo.

Posti troppo luminosi, posti dove non si riusciva ad inquadrare, momenti sbagliati, brutto tempo quando potevo permettermi l’uscita e via dicendo.
Prima di partire per le vacanze mi ero imposto un obiettivo, quello di tornare dall’isola di Lefkada (Grecia) con una foto della via Lattea, costi quel che costi!
Sapevo che avrei potuto avere fortuna, essendo su un’isola, avendo sia il mare che la montagna, ed ero sicuro che l’inquinamento luminoso sarebbe stato minore se non addirittura assente.

Arrivati sull’isola, sin dalla prima sera, ho subito avuto la buona sensazione che con un po’ di impegno sarei riuscito a portare a casa la mia prima fotografia stellare!
Arrivavo intorno alle ore 23 a guardare all’insù e nelle migliori serate, riuscivo a vedere la scia stellare a occhio nudo!
A quel punto dovevo solo trovare il miglior punto di ripresa.
Un primo tentativo lo feci vicino al campeggio dove avevamo la tenda.
Quando tutti erano andati a nanna presi zaino e cavalletto e via, mi incamminai verso la baia di fronte a fotografare la modella.
In se era carina come foto, ma troppa luce, non andava bene. Ad ogni modo il test mi aveva permesso di capire come giostrarmi al meglio con le impostazioni della macchina a livello di tempi, diaframma e ISO.

A questo punto avevo bisogno di salire verso le montagne dell’isola, dove il buio dominava ed il cielo si poteva toccare davvero con un dito!

Una sera, quando per tutti arrivò l’ora di andare a sognare partii con tutta l’attrezzatura in macchina verso un punto della montagna che avevo individuato come ottimo per lo scatto, puntava verso sud-ovest, dove potevo vedere a occhio nudo il punto di maggior sciame stellare.

Arrivai a un parcheggio, chiusi la macchina e lì per lì me ne stavo per tornare subito indietro, preso da un certo timore causato dal buio pesto e dal nulla che mi circondava.
Presi un po’ di coraggio, accesi la mia torcia ed incominciai ad incamminarmi su una stradina ripidissima alla ricerca dello spiazzo perfetto.
Dopo circa un quarto d’ora di cammino la torcia arrivò ad illuminare il vuoto, ero arrivato in una bellissima piazzola immersa dal buio e oltre ad essa, una distesa di ulivi arrivando così a vederla, dietro le montagne all’orizzonte, il mio obiettivo da raggiungere, la bellissima via Lattea.

Dopo aver posizionato la macchina sul cavalletto, ho iniziato ad impostare la macchina sui famosi 4000 ISO ma subito dai primi scatti notai che stavo godendo di una condizione climatica perfetta, la condizione in cui sarei riuscito a scattare la foto con un singolo scatto al posto che il doppio o triplo scatto successivamente da assemblare.

Partirono i primi 4/5 tentativi e Voilà, beccai la giusta triangolazione degli elementi:
Iso 2000, F3.2 e 15” , qualche pennellata con la torcia per illuminare le piante davanti a me e aiutare la macchina a prendere il paesaggio montagnoso.
Subito, a vedere l’immagine sullo schermo, mi ero accorto che forse ce l’avevo fatta, l’istogramma mi piaceva e l’immagine parlava da sola.
Non vedevo l’ora di poter tornare davanti al mio fido Mac per dare quel tocco finale di post produzione e poter così pubblicare la mia prima fotografia al cielo stellato e la sua meravigliosa Via Lattea.

Presto avrò modo di cimentarmi nuovamente in questa tipologia di foto, dunque, non tardare a venirmi a trovare oppure a contattarmi, così magari possiamo programmare insieme la prossima uscita.

Stay tuned ;)

CT

Dati foto:  
Ore 22.48, Lefkada – Grecia
17 Agosto 2015
Iso 2000 – f 3,2 – 15 Sec.

La Via Lattea